9a andata CAMAZZOLE – GS LAGHETTO 1-4 (P.T. 0-2)
Aurigemma, Tonne jr, Pizzuto, Tonne sr., Calapa’, Pigatto, Manzella, Bisogno, Crocetta, Bigi, Massaretto. (Saravalli, Bisogno S., Giacobbo, Rizzato, Padovan, Righetto, Frigo)
Partiamo dalla fine il racconto di questa ennesima vittoria del Laghetto (la settima in otto partite, un record per la società): in spogliatoio mister Sagigin (alla terza vittoria di fila in attesa del rientro di mr.Dall’Osto) e i suoi sfogano con un urlo la gioia per aver portato a casa una vittoria più sofferta di quanto non dica il risultato finale contro una squadra giovane, arcigna, con qualche buon elemento e che non ha mollato fino all’ultimo secondo (spinta anche dai suoi tifosi che come da striscione volevano la vittoria). I Fastidiosi e la truppa Laghetto erano giunti a Camazzole consapevoli che le ridottissime dimensioni del campo avrebbero imposto una battaglia sportiva, campo che nell’unico precedente aveva portato solo brutte notizie: sconfitta per 1 a 0 e Massaretto al pronto soccorso dopo uno scontro di gioco. Le novità di giornata vedono Aurigemma in porta, Calapà nella linea difensiva a quattro e Manzella a centrocampo. Il Laghetto si cala subito nel clima agonistico della partita provando ad imporre il suo gioco ma le ripartenze dei locali sono pericolosissime. E qui Super-Dino Aurigemma tiene a galla la squadra ergendosi a protagonista con due super parate prima su una punizione e poi su una girata a colpo sicuro del nr.10 dei locali. Camazzole che era andato vicino al goal anche su una corta respinta della difesa ospite con tiro pero’ a lato. Il Laghetto però non stava a guardare e passava in vantaggio con Bigi che batteva a sorpresa una punizione che si infilava in rete tra le grandi proteste dei locali secondo i quali l’arbitro a precisa domanda avrebbe risposto “fischio io”. Ancora su punizione Crocetta andava vicino al goal con parata del portiere, più clamorosa ancora la traversa del Laghetto su tiro ancora di Crocetta deviato da Manzella. Al terzo tentativo capitan Croce (bersagliato di falli dal diretto avversario) insaccava su punizione il 2 a 0 siglando così il suo quarto goal stagionale. Curiosamente per la quinta volta su otto partite il Laghetto chiude il primo tempo in vantaggio 2 a 0 e per la settima volta non subisce goal nel primo tempo. Gli ospiti sono consapevoli che la ripresa sarà ancora battaglia: dopo pochi minuti l’arbitro fischia per ammonire Bigi e un avversario dopo che il giocatore del Laghetto aveva subito fallo assegnando la punizione al Laghetto. Il Camazzole protesta aspettandosi invece una palla a due: Massaretto non ci pensa due volte e colpisce con una delle sue punizioni all’angolino per il 3 a 0 siglando il suo terzo centro stagionale. La partita sembrerebbe chiusa ma i locali si riportano sotto con una punizione che si infila all’angolino per il 3 a 1, il Camazzole spinge alla ricerca del secondo goal ma il Laghetto si difende con ordine. Dopo che la sfida si era caratterizzata per quattro marcature su calcio piazzato, Bigi pensa bene di proporre qualcosa di diverso: ruba palla a centrocampo, salta avversari come birilli e si dirige dritto verso la porta per siglare il definitivo 4 a 1 e il suo settimo sigillo in maglia Laghetto. 26 goal in 8 partite, 7 vittorie su 8: numeri che parlano da soli e certificano la voglia del Laghetto di restare là in alto a lottare per i primi posti. Mancano ancora due difficili partite alla conclusione del girone d’andata: Real Grantorto in casa e Belvedere fuori, altri due test per continuare a sognare. Una menzione particolare per SuperDino, che si è fatto trovare pronto anche stavolta dimostrando, ma non ce n’era bisogno, il suo attaccamento a questa maglia e per Ringhio Saggin, “mister di riserva” che ci sta mettendo grande passione trovandosi a dover gestire una rosa competitiva e per forza di cose a dover far scelte che fisiologicamente non possono accontentare tutti ma che sono fatte solo ed unicamente nell’interesse della squadra.